Considerate le lacune materne nel prendersi cura in modo adeguato delle figlie, con orari ragionevoli per la loro età e per le loro esigenze (come la frequentazione della scuola dell'infanzia), la mancanza di comprensione dei loro bisogni e la capacità di rispondervi foss'anche con l'ausilio di terzi – per esempio la mattina in cui a suo dire non si sarebbe sentita bene, la reclamante avrebbe potuto interpellare lei per prima il padre o la curatrice, o ancora il personale della scuola d'infanzia - l'affidamento al padre appare una soluzione opportuna in attesa di maggiori ragguagli circa le capacità genitoriali.