Va pure evocata la permanenza della madre - in stato confusionale - con le bambine al bar fino alle ore 20.30 all'anti-vigilia dell'inizio della scuola dell'infanzia. Ciò che appare decisamente fuori luogo, ritenuto che si imponeva semmai di adeguare gradualmente gli orari delle bambine al fine di non rendere brusco il risveglio per recarsi alla scuola dell'infanzia ed il ritorno alla regolarità degli orari. Per altro dagli atti emerge che quella testè evocata non è stata l'unica occasione in cui la madre ha frequentato fino a sera inoltrata l'esercizio pubblico con le bambine al seguito.