Si rileva che anche altri eventi sopraggiunti nel frattempo – di cui si riferirà più sotto e cumulatisi alla situazione preesistente, allora tollerabile - giustificano un intervento da parte dell'Autorità di protezione. La reclamante contesta i riscontri agli atti, segnatamente le affermazioni della curatrice. Tuttavia la curatrice non aveva alcun fine o tornaconto nel dichiarare fatti e constatazioni inveritieri sulle circostanze concrete della visita al domicilio materno del 20 novembre 2013. Le assenze dall'asilo sarebbero - a dire della reclamante - solo sporadiche e motivate dal malessere di quel giorno.