In particolare, rileva che l’atto presentato via telefax è stato ricevuto ben due giorni prima dello scadere del termine di ricorso, che l’originale cartaceo è stato inviato il giorno stesso per posta A e, infine, che l’invio postale deve essere stato perso dalla posta o dall’Autorità di vigilanza medesima (reclamo, pag. 2). L’insorgente rimprovera all’Autorità di vigilanza un formalismo eccessivo e una mancanza di buona fede processuale, nella misura in cui nel caso concreto non vi erano rischi di abuso e l’invio per telefax non aveva quale scopo l’ottenimento di un prolungamento del termine di ricorso (reclamo, pag. 2-3).