Nella decisione impugnata, l’Autorità di vigilanza ha osservato che in data 23 settembre 2011, non avendo ricevuto in forma cartacea il ricorso trasmesso qualche giorno prima per telefax, “ha interpellato telefonicamente il patrocinatore per sapere se vi fosse stato un invio per raccomandata, la risposta è stata negativa, tuttavia egli ha mandato per posta semplice una copia dell’atto, pervenuta il 26 settembre 2011” (decisione 11 ottobre 2011, pag. 2). Di conseguenza, considerato che “colui che utilizza un apparecchio fax per l’invio di un ricorso, sa che il suo atto è viziato”, che un’eventuale termine per sanare il difetto può essere concesso solo laddove esso sia involontario (ciò che