Anzitutto, mediante la risoluzione 23/29 maggio 2013 (ris. n. 14577) l’Autorità di protezione ha sostituito la curatrice educativa della bambina, dimissionaria, ha messo in atto un progetto di ricongiungimento tra madre e figlia ed ha incaricato la curatrice di una serie di compiti aggiuntivi a tutela della minore, indicati dal perito stesso (“verificare regolarmente la continuazione da parte della signora RE 1 della presa a carico psicoterapeutica (…), della presa a carico psicofarmacologica (…), dei colloqui con la madre [di RE 1] insieme alla psicologa (…), del lavoro terapeutico madre-bambina presso il Centro __________ di __________ (…)”; cfr. risoluzione, pag. 3).