__________” (reclamo, pag. 7). Secondo la reclamante, il contenuto della perizia stessa dimostrerebbe che lei non può essere ritenuta soccombente, madre e figlia dovendo invece essere considerate “vittime della procedura” e di due gravi “torti-danni”: il primo il giorno del parto, con la notifica della decisione di ritiro della custodia sulla figlia, e il secondo nel dicembre 2011, a causa dei contenuti della perizia del SMP (“incompleta, imprecisa, inesatta”; cfr. reclamo, pag. 3 e 7-8). Secondo l’insorgente, se l’Autorità di protezione avesse tenuto conto delle sue contestazioni alla perizia dell’SMP – poi criticata duramente anche dal dr.