4, pag. 9-10). L’Autorità di vigilanza ha tuttavia stabilito che, “per fugare eventuali dubbi rispetto allo stato di salute della madre, alle sue possibilità di recupero delle attitudini genitoriali e, dandosene il caso, per avere un programma di riavvicinamento concreto e elaborato da specialisti”, che mancava, era “necessario affidare un nuovo incarico a persona neutra”, ragion per cui la Commissione tutoria doveva “pertanto e da subito incaricare uno specialista” affinché procedesse, “senza indugio, come indicato” (consid. 6, pag. 11). N. Facendo seguito a questa pronuncia, con decisione 11/26 ottobre 2012 (ris. n. 13374) la Commissione tutoria ha incaricato il dr.