Con riferimento a RE 1, nella decisione si precisa che la sorveglianza del diritto di visita avrà lo scopo di “vigilare e aiutare la madre nell’acquisizione di maggiori competenze nell’accudimento della figlia” (pag. 2). H. All’udienza indetta per chiarire la situazione relativamente al progetto della minore, il presidente della Commissione tutoria ha ribadito di non avere “motivi di non considerare valide le valutazioni e conclusioni della perizia giudiziaria del 20 dicembre 2011”, relativizzando semmai la durata dell’affidamento proposta (a lungo termine), rivalutando in tempi più brevi le capacità genitoriali materne (verbale, pag. 1).