Con scritto 30 gennaio 2012 RE 1, assistita da un patrocinatore di fiducia, ha formulato aspre critiche al rapporto del SMP e ha prodotto una serie di documenti comprovanti, in particolare, il fatto che la diagnosi di sindrome schizoaffettiva ricorrente non corrispondesse più alla sua situazione di salute attuale, in continuo miglioramento, e il fatto che non vi sarebbero in concreto gli estremi per una misura estrema come l’affido extrafamigliare a lungo termine, che troncherebbe il rapporto madre-figlia. Nella misura in cui la Commissione tutoria non ritenesse sufficientemente comprovate tali argomentazioni, RE 1 domandava che venisse disposta una nuova perizia.