{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-12-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-277_2014-12-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=117973&nX40_KEY=4921730&nTrefferzeile=41&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3e54b7fc0129379500e99f423f73839b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.277"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 29.12.2014 9.2013.277"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Le spese peritali sono costi relativi al procedimento di protezione e ne seguono l’esito; vanno addebitate al minore, se la procedura si conclude con l'emanazione di misure. 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In particolare, l’insorgente lamentava i ritardi accumulati dall’Autorità nella procedura di nomina del perito e nell’evadere le richieste concernenti i diritti di visita materni. Il reclamo non ha comunque avuto esito positivo: con sentenza del 12 giugno 2013 questa Camera ha considerato le critiche in parte infondate e in parte superate dagli eventi, pur rilevando che l’espletamento dei diritti di visita era stato caratterizzato da spostamenti e riduzioni che non corrispondevano all’interesse della minore.\nQ. Con scritto 2 maggio 2013, il dr. __________ ha trasmesso copia del suo referto specialistico. In estrema sintesi, visto il graduale processo di miglioramento messo in atto da RE 1, nella sua perizia egli propone un progetto di riavvicinamento totale tra madre e figlia, da porre in atto nell’arco di 3-4 mesi, organizzando una rete di interventi per monitorare con regolarità la situazione e prevedendo da parte della madre la continuazione della psicoterapia, della presa a carico farmacologica, la messa in atto di un lavoro terapeutico madre-figlia, la continuazione del sostegno da parte della curatrice educativa ed un eventuale coinvolgimento della Culla __________ (v. in particolare pag. 78-80).\nR. Contestualmente all’invio della perizia, il dr. __________ ha comunicato all’Autorità di protezione la sua nota d’onorario per lo svolgimento della medesima, per un importo di fr. 29'350.-. Visto l’importo elevato, la fattura è stata sottoposta alla Commissione deontologica dell’ordine dei medici, che ha incaricato di verificarla il dr. __________, il quale ha riconosciuto la correttezza dell’importo fatturato (cfr. lettera 7 gennaio 2014).\nS. Dopo discussione con le parti all’udienza del 17 maggio 2013, con risoluzione 23/29 maggio 2013 (ris. n. 14577) l’Autorità di protezione ha sostituito la curatrice educativa, dimissionaria, e ha messo in atto il progetto di ricongiungimento tra madre e figlia, da concretizzarsi entro 3-4 mesi, prevedendo un’estensione graduale dei diritti di visita tra RE 1 e PI 1 ed estendendo i compiti della curatrice alla verifica regolare della continuazione, da parte di RE 1, della presa a carico psicoterapeutica, della presa a carico psicofarmacologica, dei colloqui con la madre __________ presso una psicologa e del lavoro terapeutico con la bambina preso il Centro __________ di __________ (risoluzione, pag. 2-3).\nT. Dal mese di agosto 2012, il ricongiungimento madre-figlia è stato completato.\nDopo alcuni solleciti da parte dei legali di RE 1 e una segnalazione a questa Camera, con risoluzione 29 agosto 2013 (spedita l’8 novembre 2013, ris. n. 15131/15545) l’affidamento di PI 1 è stato revocato con effetto al retroattivo al13 agosto, e la custodia parentale della madre ripristinata a partire da tale data.\nContestualmente a tale decisione, l’Autorità di protezione ha messo a carico di RE 1 (per ¾) e di __________ (per ¼, anticipata dal Comune di __________ vista la sua situazione finanziaria) la fattura del dr. __________, mettendo a loro carico (per metà ciascuno) anche la tassa di giustizia di fr. 200.-.\nU. Con reclamo 11 dicembre 2013 RE 1 è insorta contro tale risoluzione, postulando l’annullamento del dispositivo che ha messo a suo carico ¾ delle spese peritali e che tali costi siano integralmente sopportati dallo Stato. Delle argomentazioni del reclamo si dirà più diffusamente nei considerandi in diritto.\nV. Nelle sue osservazioni del 20 gennaio 2014 l’Autorità di protezione si è riconfermata nella risoluzione impugnata.\nConsiderato\nin diritto\n1. Con l'entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile (in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione), l’autorità giudiziaria competente per giudicare i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni e minorenni è la Camera di protezione del Tribunale di appello, che giudica nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione con gli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 48 lett. f n. 7 LOG; art. 2 cpv. 2 LPMA).\nRiguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8). Per effetto delle norme transitorie della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPAmm), entrata in vigore il 1° marzo 2014, nelle procedure di reclamo contro le decisioni emanate dalle Autorità di protezione prima di tale data continua a trovare applicazione l’ormai abrogata Legge di procedura per le cause amministrative (in particolare, l’art. 74b vLPamm).\n2. Impugnato in questa sede risulta essere unicamente il dispositivo n. 3 della risoluzione n. 15131/15548 del 29 agosto 2013 (spedita l’8 novembre 2013) dell’Autorità regionale di protezione, riguardante la messa a carico dell’insorgente – per ¾ – della fattura emessa dal dr. __________."}