{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-12-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-274_2013-12-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115317&nX40_KEY=4711103&nTrefferzeile=27&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "94223abfb9a09c29a24e629b73f39de2"}, "Scrapedate": "2026-02-10", "Num": ["9.2013.274"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 19.12.2013 9.2013.274"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diniego di giustizia dell’Autorità di protezione; Regolamentazione delle relazioni personali, necessità di intervento da parte dell’Autorità di protezione a prescindere dall’esistenza di provvedimenti di carattere penale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "10.02.2026 02:28:23", "Checksum": "55974a45c6c02cf25748b4c6990b291b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 19.12.2013 9.2013.274\nRegesto:\nDiniego di giustizia dell’Autorità di protezione; Regolamentazione delle relazioni personali, necessità di intervento da parte dell’Autorità di protezione a prescindere dall’esistenza di provvedimenti di carattere penale\n\n\nIn vero, dagli atti trasmessi a questa Camera, emerge che l'Autorità di protezione, non ha preso decisioni proprie in merito alle relazioni personali tra padre e figlie, neppure quando il 26/27 giugno 2013 ha ricevuto dal Procuratore pubblico la formale segnalazione dell'esistenza di un procedimento penale a carico di RE 1 per presunti atti sessuali ai danni delle figlie. L'Autorità di protezione sembra infatti essersi adagiata sul divieto impartito da un commissario di polizia al padre – sotto comminatoria delle sanzioni dell'art. 292 CPS – di avere contatti con le figlie (cfr. verb. PO 27 marzo 2013 pag. 25 in basso e pag. 26 in alto); provvedimento, questo, per altro di dubbia validità. Non è infatti dato sapere se un simile divieto, che configura a ben guardare una misura sostitutiva della carcerazione preventiva o di sicurezza a norma dell'art. 237 cpv. 2 lett. g CPP, sia stato confermato dal competente giudice dei provvedimenti coercitivi.\nSolo con decisione 22 ottobre 2013 l'Autorità di protezione si è attivata per regolamentare, con un provvedimento restrittivo (diritto di visita sorvegliato) le relazioni tra padre e figlie. Va evidenziato che a differenza di quanto indica la decisione, il provvedimento messo in atto dall'Autorità di protezione non costituisce “un ripristino” delle relazioni personali tra padre e figlie – non essendo le stesse mai state limitate – ma una restrizione messa in atto ad inchiesta penale ormai ultimata con prospettazione da parte del magistrato d'accusa dell'emanazione di un decreto d'abbandono secondo gli art. 319 segg. CPP.\nL'Autorità di protezione va di conseguenza richiamata ad un maggiore rigore nell'adempimento tempestivo di quanto le compete a tutela del bene dei minori.\n5.Tasse e spese di giustizia seguono la soccombenza. In simili procedure l'autorità soccombente può essere tenuta a rifondere al reclamante vittorioso adeguate ripetibili, analogamente a quanto fa il Tribunale federale in caso di ricorso per ritardata giustizia (sentenza 5A_517/2008 dell'11 dicembre 2008, consid. 3). In concreto si giustifica di così riconoscere al reclamante un'indennità di fr. 500.–, adeguata all'impegno profuso dal patrocinatore nella stesura del memoriale.\nPer questi motivi\ndichiara e pronuncia:\n1. Il reclamo è accolto e gli atti sono rinviati all’Autorità regionale di protezione __________ con il formale invito alla medesima di procedere senza indugio a quanto di sua incombenza, ai sensi dei considerandi.\n2. Gli oneri del reclamo consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 200.–\nb) spese fr. 50.–\nfr. 250.–\nsono posti a carico dell'Autorità regionale di protezione __________, che rifonderà a RE 1 un’indennità di fr. 500.-- per ripetibili.\n3. Notificazione:\nPer la Camera di protezione del Tribunale d’appello\nIl presidente La vicecancelliera\nRimedi giuridici\nNelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF."}