{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-12-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-274_2013-12-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115317&nX40_KEY=4921755&nTrefferzeile=31&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "94223abfb9a09c29a24e629b73f39de2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.274"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 19.12.2013 9.2013.274"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diniego di giustizia dell’Autorità di protezione; Regolamentazione delle relazioni personali, necessità di intervento da parte dell’Autorità di protezione a prescindere dall’esistenza di provvedimenti di carattere penale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:19:08", "Checksum": "90b5960d7d68a8c5f0dce47a162ff6c3", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 19.12.2013 9.2013.274\nRegesto:\nDiniego di giustizia dell’Autorità di protezione; Regolamentazione delle relazioni personali, necessità di intervento da parte dell’Autorità di protezione a prescindere dall’esistenza di provvedimenti di carattere penale\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera di protezione del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nLardelli, presidente, Epiney-Colombo e Bozzini |\n|\nVicecancelliera |\nDell'Oro |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1 patr. da: PR 1 |\n|\n|\nall' |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________ |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nper quanto riguarda le relazioni personali tra le minori PI 1 e PI 2 e il padre RE 1 |\nesaminati gli atti,\nritenuto\nin fatto\nA. Dalla relazione tra RE 1 (__________1977) e J__________ M__________ (__________1982) sono nate le minori PI 1 (__________2008) e PI 2 (__________2009). L'autorità parentale è assegnata alla madre.\nB. In data 27 dicembre 2012 J__________ M__________ ha interrotto la convivenza con RE 1, portando con sé le bambine e denunciando poi nel seguito il papà delle bambine alla magistratura penale per i reati di atti sessuali con fanciulli e trascuranza degli obblighi di mantenimento.\nC. Non risulta dagli atti che l'Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) – ricevuta in data 30/31 gennaio 2013 dal Procuratore pubblico la richiesta di trasmissione dell'incarto riguardante PI 1 e PI 2, per le necessità dell'inchiesta in corso – abbia a sua volta assunto informazioni presso l'autorità inquirente e adottato provvedimenti per la regolamentazione delle relazioni personali tra padre e figlie.\nAl termine dell'interrogatorio del 27 marzo 2013 il Commissario di polizia __________ ha per contro vietato a RE 1 di avere contatti con le figlie, ciò sotto comminatoria delle sanzioni previste dall'art. 292 CPS (cfr. verb. PO 27.03.2013 pag. 25 in fondo e 26 in alto).\nD. Con istanze 25 marzo 2013, 15 aprile 2013, 29 maggio 2013, 26 giugno 2013 e 10 luglio 2013, RE 1 ha ripetutamente chiesto all'Autorità di protezione la “regolarizzazione del diritto di visita padre-figlie” (cfr. in particolare verbale seduta ARP 15.04.2013, non seguìta da una decisione dell'ARP). J__________ M__________, dal canto suo, ha invece a più riprese manifestato la sua opposizione a permettere le suddette relazioni almeno fino al termine del procedimento penale.\nE. Nel frattempo, in data 26/27 giugno 2013 il Procuratore pubblico ha formalmente segnalato all'Autorità di protezione che nei confronti di RE 1 era pendente un procedimento penale “per presunti atti sessuali ai danni delle figlie” e ha nel contempo trasmesso a quest'ultima autorità i verbali di interrogatorio per le incombenze e gli eventuali provvedimenti di sua competenza.\nF. L'Autorità di protezione ha sentito le bambine – per il tramite del suo membro signor __________ – in data 28 agosto 2013 ed esse hanno sostanzialmente riferito di essere contente di incontrare il loro papà.\nG. Il 25 settembre 2013 il Procuratore pubblico ha notificato – a norma dell'art. 318 cpv. 1 CPP – l'imminente chiusura dell'istruzione penale nei confronti di RE 1, prospettando, sulla base delle risultanze di fatto e di diritto, l'emanazione di un decreto d'abbandono.\nH. Con decisione 22 ottobre 2013 l'Autorità di protezione ha regolato le relazioni personali tra padre e figlie, stabilendo che le stesse vanno eseguite in forma sorvegliata con visita quindicinale di due ore al Punto d'incontro di __________, secondo le modalità e la disponibilità degli operatori di detto servizio. Gli operatori del Punto d'incontro sono stati inoltre invitati a redigere un rapporto dopo i primi tre mesi delle visite padre-figlie.\nL'Autorità di protezione ha per contro dichiarato irricevibile l'istanza 9 ottobre 2013 del padre tendente all'attribuzione dell'autorità parentale congiunta e respinto la richiesta di procedere ad accertamenti sull'idoneità genitoriale della madre.\nQuesta decisione non è stata oggetto d'impugnazione.\nI. Con istanza 20 novembre 2013 RE 1 ha chiesto all'Autorità di protezione di fare allestire dal Punto d'Incontro un resoconto intermedio sull'esercizio del diritto di visita padre-figlie, postulando di entrarne poi in possesso. Ha pure chiesto “l'allargamento dei diritti di visita stessi”.\nCon ulteriore istanza 21 novembre 2013 il patrocinatore del padre ha chiesto all'Autorità di protezione di poter usufruire di contatti telefonici con le figlie e di partecipare a “una giornata d'incontro straordinaria, in aggiunta alle solite” prevista presso il Punto d'Incontro per il 24 dicembre, onde permettere alle “bambine di pranzare con il padre e la sua famiglia, in un contesto natalizio e di ritrovo da tanto tempo atteso”.\nL. Con scritto 26 novembre 2013 l'Autorità di protezione ha ribadito al patrocinatore di RE 1 che “le relazioni personali padre-figlie si svolgono nella forma sorvegliata con una visita quindicinale di 2 ore al Punto d'Incontro di __________, come deciso con risoluzione n. 13.203 in data 22.10.2013” e che “di conseguenza, una visita straordinaria, in occasione del pranzo natalizio tra le bambine, il padre e la sua famiglia, non può entrare in considerazione”, come pure che “una richiesta mirante ad avere un rapporto intermedio dal Punto d'incontro, dopo pochi incontri padre-figlie, è prematura”.\nM. Con richiesta trasmessa per fax in data 2 dicembre 20013 all'Autorità di protezione, RE 1 ha postulato l'emanazione di “una decisione formale con l'indicazione delle vie di ricorso” e il riesame della “questione natalizia”."}