Lo psichiatra che ha in cura il reclamante, nel citato certificato ha inoltre evidenziato come sia “vero che nei momenti di benessere può badare alle sue incombenze amministrative con il solo aiuto di un assistente sociale”, ma che “il problema si pone però nei momenti di marcata sofferenza (con relativo ritiro sociale e abulia). In queste fasi (relativamente frequenti) egli non è in grado di badare in modo soddisfacente alla cura di sé, del suo domicilio e nemmeno agli obblighi amministrativi”. Lo specialista ha quindi preavvisato negativamente, ad uso dell’Autorità di protezione, la revoca della figura curatelare.