Ha però ritenuto che il bambino traesse beneficio dalle visite con il padre. In conclusione essa ha proposto di “mantenere il diritto di visita sorvegliato ma di estenderlo a due ore”. Preso atto di tale rapporto (trasmesso alle parti per osservazioni), con risoluzione del 3 aprile 2013 l’Autorità di protezione aveva quindi esteso il diritto di visita in forma sorvegliata a due ore settimanali.