Le richieste della madre di ordinare una perizia sul rapporto padre-figlio e una valutazione sulle capacità genitoriali di CO 2 sono state respinte. A mente dell’Autorità di prime cure non vi sarebbero motivi sufficienti per impedire al padre di esercitare il proprio diritto di visita in maniera libera. Non vi sarebbero neppure indicazioni che il bambino possa essere in pericolo, senza l’accompagnamento degli educatori del Punto d’incontro.