L’Autorità ha infine rilevato che se durante i diritti di visita sorvegliati fossero emersi degli elementi di pericolo per il minore o lacune nella sua gestione, si sarebbe proceduto con delle misure opportune a proteggerlo, “eventualmente commissionando una perizia sulle capacità genitoriali”. D. Con scritto del 10 febbraio 2013 la responsabile del Punto d’Incontro ha trasmesso il primo rapporto relativo al periodo settembre 2012 – febbraio 2013. Dal rapporto risulta che la relazione tra i genitori non era al momento positiva e che questo aveva un’influenza anche sul bambino, però veniva indicato che quest’ultimo traeva “beneficio dalle visite con il padre”.