Certo, la Commissione tutoria regionale avrebbe potuto agire con maggior tempestività nell'emettere la propria decisione al proposito, evitando di lasciar trascorrere più di sette mesi. Ma il non averlo fatto non implica forzatamente – come sostiene la reclamante – la necessità di procedere a un aggiornamento della situazione. In primo luogo è considerazione opinabile quella che vede nel periodo trascorso “un'enormità inammissibile” nell'ambito del diritto tutorio.