L’Autorità di protezione, peraltro, sia nella decisione impugnata che nelle osservazioni al reclamo, non contesta le qualità della madre, bensì motiva la propria decisione con l’alta conflittualità tra i genitori e la difficoltà sia nello svolgimento dei diritti di visita, sia nel sottoscrivere un accordo sul mantenimento della figlia da parte del padre. Di conseguenza, i compiti attribuiti al curatore sono in particolare quelli di proteggere gli interessi della minore nell’ambito dei diritti di visita e del suo mantenimento, oltre a consigliare i genitori. 4.