L’Autorità di protezione ha indicato che l’attuale assetto personale e relazionale della giovane è stabile e positivo per l’interessata. In conclusione ha riferito di non intervenire d’ufficio per effettuare cambiamenti radicali, ritenendo invece opportuno conferire al solo padre il mandato di curatore, considerato che già oggi effettua la corrente gestione amministrativa, provvede alla figlia e dimostra ampia disponibilità nel favorire le relazioni con la madre. Per risolvere l’aspetto finanziario ha infine indicato che “ritiene pure adeguata la proposta di riconoscimento di un forfait di spese che tenga contro delle accresciute necessità di PI 1 legate alla sua disabilità”. 3.