Al riguardo con lettera del 18 ottobre 2013 (e-mail) il patrocinatore di RE 1 si è opposto alla proposta di “indennizzo” di CO 2, riformulando la propria richiesta di affidamento a tempo pieno della figlia. Con ulteriore scritto del 22 ottobre 2013 CO 2 ha puntualizzato che, pur riconoscendo che RE 1 abbia diritto ad un rimborso spese per quando si occupa della figlia, questo non significa che i soldi di cui dispone PI 1 abbiano lo scopo di rimunerare il suo lavoro di mamma. Con e-mail di medesima data RE 1 ha ribadito che la richiesta d’affidamento sarebbe basata sul desiderio insistente della figlia stessa.