L’importo riconosciuto dall’Autorità di prima istanza (60 ore) appare pertanto proporzionato a questo giudice. Ben poco realistica sembra invece la giustificazione delle 75 ore fatturate indicata nel reclamo, soprattutto se confrontata con la nota presentata (di cui si è appena detto). La curatrice in occasione del reclamo espone infatti una lista di operazioni effettuate, che tuttavia non corrisponde alla nota (15 ore per la presentazione dell’inventario, 40 ore per “lavori amministrativi” – 5 ore mensili -, 6 ore per la ricerca dell’appartamento, 10 ore per “compiti particolari”, 2 ore mensili per un totale di 16 ore per “contatti personali”, 10 ore per “contatti con terzi”).