Elenca poi i suoi interventi, nell’intento di giustificare il dispendio di ore. Delle 75 ore chieste dalla curatrice, l’Autorità di protezione ne ha riconosciute soltanto 60, pari quindi a una media di 7 h. al mese (considerando per aprile solo metà mese), invece delle 8.8 (sempre di media) richieste. Esaminando la nota presentata emerge innanzitutto che la curatrice non ha indicato il dettaglio del tempo impiegato per ogni singola operazione. Risulta quindi complesso valutare con esattezza le ore investite nel mandato, prassi che sarebbe più corretta. Di conseguenza, va evidenziato quanto segue.