A tal proposito, è utile ricordare lo scopo del rapporto morale, che dev’essere quello di riassumere la situazione della minore al fine di permettere all’autorità di accertare quanto svolto dal curatore, come pure di valutare l’attualità della misura, la sua adeguatezza, l’esigenza eventuale di modificarla o revocarla. Alla luce di quanto sopra esposto, risultando il rapporto morale appropriato al suo scopo, le contestazioni e precisazioni della reclamante vanno respinte in quanto inconsistenti e irrilevanti per la sua approvazione. Di conseguenza, va respinta pure la critica all’Autorità di protezione di aver approvato “con superficialità”