La reclamante specifica che la figlia non avrebbe mai svolto lezioni di pattinaggio, e nemmeno una prova, mentre il curatore sostiene che una prova è stata fatta ma poi “ha lasciato perché non molto convinta”. Come da quest’ultimo indicato nelle osservazioni, non è stata espressa alcuna critica, bensì solo una constatazione volta a precisare che “la bambina non faceva più attività sportive quali il pattinaggio o la danza”. Anche in questo caso, a mente di questo Giudice, il valore del rapporto morale non è svalutato da una simile precisazione. Di poca rilevanza risulta invece sapere a quanti incontri la reclamante sia stata presente: