Nella risoluzione impugnata l’Autorità di protezione ha infatti indicato che appariva “necessario inserire una figura neutra cui affidare sia la compilazione dell’inventario che la gestione corrente degli averi dell’interessata”. In concreto, ritenuto l’evidente rapporto conflittuale tra i figli di PI 1, la scelta di un curatore esterno alla famiglia appariva la soluzione più idonea per garantire al meglio gli interessi della curatelata stessa. La risoluzione impugnata resiste pertanto alle critiche dei reclamanti e va pertanto confermata. 7. Tasse e spese sono a carico dei reclamanti (in solido), che risultano interamente soccombenti. Per questi motivi dichiara e pronuncia: