In simili circostanze, vista la forte conflittualità, la decisione dell’Autorità di protezione di nominare una persona esterna alla cerchia famigliare, idonea allo svolgimento del mandato e in grado di tutelare gli interessi della curatelata, resiste alla critica dei reclamanti. Nella risoluzione impugnata l’Autorità di protezione ha infatti indicato che appariva “necessario inserire una figura neutra cui affidare sia la compilazione dell’inventario che la gestione corrente degli averi dell’interessata”.