1 CC, l’autorità di protezione è persino obbligata a tenere conto del desiderio espresso dal curatelato, anche se altri candidati possiedono le stesse competenze; difatti, si parte dal principio che un rapporto di fiducia tra la persona interessata e il curatore sia indispensabile per il buon funzionamento della misura (COMPA, op. cit., N. 6.21; CommFam, op. cit., art. 401 CC n. 1). I desideri dei famigliari o di altre persone vicine, di cui è menzione all'art. 401 cpv.