La paziente appariva “completamente disorientata nel tempo e nello spazio e non sempre” era “in grado di riconoscere il personale curante”. Il medico riteneva infine che “la capacità della paziente ad autodeterminarsi” non era più presente e che necessitava misure di protezione (certificato del 29 febbraio 2012). Già in precedenza lo stesso medico aveva certificato che PI 1, affetta da un grave polipatologia neurologica con stato confusionale, non era più in grado di gestire i propri interessi (certificato agli atti del 23 gennaio 2013). 6.2.