CO 2 oltre a lamentare una mancanza di collaborazione dei fratelli, indicava che il suo unico interesse era quello di proteggere la madre. CO 2 riteneva opportuno che fosse verificato se il fratello RE 2 amministrava correttamente i beni della madre. D. In sede d’udienza del 14 maggio 2013 dinanzi all’Autorità di protezione, l’avvocato PR 1, che si era occupato delle questioni ereditarie del padre di CO 2, di RE 2 e di RE 1, ha indicato che “CO 2 aveva chiesto di modificare la suddivisione delle quote ereditarie attribuendo quella della madre ai tre figli, subordinatamente di bloccare questo denaro e di non distribuirlo”.