Il 12 marzo 2013 l’avv. PR 1 ha riferito all’Autorità di protezione che RE 2 (in seguito RE 2) e RE 1, gli avrebbero conferito mandato di tutelare i loro interessi “di fronte all’ingiustificata richiesta del fratello CO 2 di istituire una curatela a favore della madre”. PI 1 sarebbe infatti stata in grado di intendere e di volere, e di capire cosa succedeva accanto a se, così come la portata delle sue azioni. Questi sarebbero stati in possesso di una procura per la gestione delle piccole necessità quotidiane.