Semmai, se si può muovere una critica nei confronti del curatore e dell’Autorità di protezione, è quella per il primo di non aver dettagliato nella sua nota le “riunioni”, ciò che non permette di risalire a quanti e quali incontri siano avvenuti anche alla presenza del minore, mentre per l’Autorità di protezione di non aver richiesto maggiori dettagli. Tuttavia, ritenuto quanto indicato sopra e visto che il tempo esposto non può essere giudicato eccessivo, si può sopprasedere da ulteriori verifiche, considerato peraltro che le “riunioni” indicate sono nell’ordine di una alla settimana per la durata di un’ora, esattamente come quelle enumerate nella nota d’onorario del 2011, mai contestata e