Essa contesta l’inattività del curatore e sostiene “che la qualità e i risultati del mandato svolto dal curatore siano messi in discussione non trova palesemente fondamento. Il lavoro svolto dal curatore inserito nella rete tutta ha contribuito in modo rilevante al recupero del minore e di un contesto famigliare attualmente adeguato, per cui tra l’altro ben si giustifica ringraziarlo per il suo operato”. Pure il curatore ha osservato di aver sempre incontrato il ragazzo quasi ogni 15 giorni “perché aveva espresso più volte la volontà di parlare, di avere un momento privilegiato dove poter essere ascoltato e discutere delle sue problematiche”: