Con reclamo del 6 novembre 2013 i figli dell’interessata, RE 1 e RE 2 hanno contestato la risoluzione in questione. Essi affermano di essersi sempre occupati in prima persona e in modo ineccepibile della madre, provvedendo a tutte le sue esigenze; la figlia RE 1, in particolare, si è sino ad oggi occupata di tutte le questioni amministrative, burocratiche e finanziarie. Senza contestare l’adozione della misura di protezione, essi postulano che l’incarico quale curatrice venga affidato proprio alla figlia RE 1. E. Con osservazioni del 2 dicembre 2013 (risoluzione n. 4962 del 2 dicembre 2013) l’Autorità di protezione si è riconfermata nella sua decisione.