in relazione alle pratiche successorie del defunto figlio (risoluzione n. 1771 del 7 maggio 2013). E’ infatti emerso che lo stato di salute di PI 1 non le consentiva di firmare una simile dichiarazione con cognizione di causa: ella non era peraltro nemmeno informata del decesso del figlio (siccome “dati i problemi di memoria, poco dopo aver ricevuto la notizia non si ricorderebbe più nulla” e poiché i parenti non volevano agitarla; cfr. rapporto 18 aprile 2013, visita all’interessata c/o Casa d__________).