L’Autorità di protezione ha ribadito che RE 1 non è assolutamente in grado di gestirsi ed è estremamente influenzabile: “da quando il suo caso è seguito da parte dell’autorità è sempre stato conteso dai genitori, in particolare dal padre che ha però dimostrato di non comprenderne i bisogni, le difficoltà e soprattutto ha dimostrato di non essere in grado di occuparsene”. Sottolinea che la curatela sia indispensabile, e che nessuno dei famigliari deve fungere da curatore. Postula che le spese non siano messe a carico di RE 1, il reclamo non essendo manifestamente opera sua.