{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-242_2014-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116630&nX40_KEY=4921737&nTrefferzeile=47&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "49d9ccb7e9e217a2b79d9f3decf24649"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.242"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 25.06.2014 9.2013.242"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Istituzione di una curatela e diritto di essere sentito dell’interessato. 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Egli si opponeva inoltre all’istituzione della misura (“voglio essere libero e responsabile della gestione della mia vita”, “se ho dei problemi li risolverò con mio padre”), alla nomina della curatrice e al fatto che la retribuzione di quest’ultima venisse fatta con i suoi averi. Chiedeva inoltre il conferimento dell’effetto sospensivo e comunicava di aver cambiato domicilio da M__________ a P__________.\nI. Con scritto del 4 novembre 2013 RE 1 ha presentato formalmente reclamo contro la suddetta risoluzione per il tramite di un legale, riconfermandosi nelle argomentazioni già proposte. Ha inoltre comunicato di abitare presso il padre a P__________ e ha postulato l’audizione di quest’ultimo prima dell’emanazione di una decisione.\nL. In data 31 ottobre 2013 l’Autorità di protezione, nel trasmettere a questa Camera lo scritto del 25 ottobre 2013 ha osservato come “esso non sia con tutta evidenza stato redatto dal signor RE 1, che da una semplice audizione appare del tutto incapace di redigere un testo del genere”, bensì dal padre, C__________ C__________. L’Autorità di protezione ha ribadito che RE 1 non è assolutamente in grado di gestirsi ed è estremamente influenzabile: “da quando il suo caso è seguito da parte dell’autorità è sempre stato conteso dai genitori, in particolare dal padre che ha però dimostrato di non comprenderne i bisogni, le difficoltà e soprattutto ha dimostrato di non essere in grado di occuparsene”. Sottolinea che la curatela sia indispensabile, e che nessuno dei famigliari deve fungere da curatore. Postula che le spese non siano messe a carico di RE 1, il reclamo non essendo manifestamente opera sua.\nM. Per il tramite di un altro legale, con lettera 2 dicembre 2013 RE 1 ha chiesto l’assegnazione di un termine per completare il reclamo, formulando nel contempo l’ammissione all’assistenza giudiziaria e al gratuito patrocinio. Il Presidente della Camera di protezione gli ha invece assegnato un termine di 20 giorni per replicare alle osservazioni 31 ottobre 2013 dell’Autorità di protezione.\nN. Con replica 7 gennaio 2014, RE 1 ha ribadito di non ritenere necessaria una curatela, essendo in grado di compiere autonomamente tutti gli atti quotidiani della vita ed essendo capace di discernimento. Egli lamenta il fatto che dalla decisione impugnata non si comprenda quale sia lo stato di bisogno che giustifica l’adozione del provvedimento, e che non sia stata fatta alcuna perizia specialistica a tal fine. Fa inoltre valere delle irregolarità procedurali, in particolare la mancata intimazione della segnalazione presentata da parte della madre e la composizione incompleta dell’Autorità al momento della deliberazione.\nL’Autorità di protezione non ha duplicato.\nConsiderato\nin diritto\n1. Con l'entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione, l’autorità giudiziaria competente per giudicare i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni e minorenni è la Camera di protezione del Tribunale di appello, che giudica nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione con gli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 48 lett. f n. 7 LOG; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]).\nRiguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8). Per effetto delle norme transitorie della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPAmm), entrata in vigore il 1° marzo 2014, nelle procedure di reclamo contro le decisioni emanate dalle Autorità di protezione prima di tale data continua a trovare applicazione l’ormai abrogata Legge di procedura per le cause amministrative (in particolare, l’art. 74b vLPamm).\n2. RE 1 critica la risoluzione impugnata lamentando delle irregolarità procedurali. Il reclamante eccepisce in primo luogo la violazione del principio di essere sentito, nella misura in cui la segnalazione presentata dalla madre all’Autorità di protezione non gli è mai stata trasmessa, in spregio dell’art. 39 LPMA e nonostante le richieste in tal senso (replica, punto 2.2, pag. 4-5)."}