Dal canto suo l’Autorità di protezione ritiene non possa esserle addebitato alcun ritardo, avendo, a suo dire, sempre dato risposta motivata alle richieste della reclamante, ciò con riferimento allo scritto 21 gennaio 2013 dell'allora Autorità di protezione 14 e ai suoi scritti dell'11 giugno 2013 e 8 luglio 2013. Una richiesta della signora RE 1 di ottenere un ampliamento dei diritti di visita sarebbe giunta “per posta semplice il 2 agosto 2013, durante le ferie giudiziarie” e in seguito vi sarebbe stato “il cambio di presidenza”.