La madre reputa che i rapporti agli atti e l’evolversi della situazione non giustificano più le restrizioni fissate nel 2011 e che per i figli l’organizzazione dei diritti di visita così come stabilita è motivo di sofferenza. La richiesta di aggiornamento della misura è pendente dalla primavera dello scorso anno, ciò che giustificherebbe la presentazione del reclamo per ritardata giustizia.