Ha anche informato le parti che i rapporti dei servizi coinvolti erano a loro disposizione negli uffici dell’Autorità di protezione e visionabili su appuntamento. In data 31 agosto 2013 la madre, dopo aver esaminato gli atti, ha nuovamente insistito affinché si rivedessero le modalità del diritto di visita, e ciò nell’interesse dei due figli.