L’8 luglio 2013 l’Autorità di protezione ha comunicato a entrambi i genitori che la sua “decisione è stata legata fin dall'inizio al procedimento penale” e che l'emanazione “del decreto d'accusa nei confronti del signor TERZ 1” da parte del Procuratore Pubblico “conferma che ci sono fondati dubbi sulla sua innocenza” e che “trattandosi di ripetuti atti sessuali con fanciulli, la prudenza è evidentemente d'obbligo”. Ha anche informato le parti che i rapporti dei servizi coinvolti erano a loro disposizione negli uffici dell’Autorità di protezione e visionabili su appuntamento.