Il 16 maggio 2013 la madre ha chiesto quindi ancora una volta di riattivare la pratica, specificando di aver presentato la propria richiesta di ampliamento oltre un anno prima e di avere nel frattempo sollecitato l’autorità a sei riprese. Con risposta 11 giugno 2013 l’Autorità di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) ha comunicato a RE 1 di aver preso conoscenza della promozione dell’accusa avvenuta l’11 gennaio 2013 nei confronti del padre e di intendere esprimersi solo al termine della procedura penale ed ha evidenziato che “i ritardi non sono dovuti” alla loro “mancanza di tempestività” ma alla “procedura penale pendente”.