L’Autorità di protezione, precisando che TERZ 1 non ha mai chiesto un ampliamento del diritto di visita, ha quindi rilevato di ritenere che non ci fossero “in nessun caso i presupposti per ampliare il diritto di visita tra dei minori con il padre, finché non sarebbe stata “emessa una decisione formale”. Con scritto 22/23 gennaio 2013 la madre ha precisato di aver presentato la richiesta di ampliamento dei diritti di visita a seguito di una richiesta insistente dei figli, mentre il padre ha preferito mantenere un “profilo basso”, avendola tuttavia interpellata ripetutamente. Essa ha chiesto una convocazione delle parti e dei servizi coinvolti, al fine di ridefinire la situazione.