In via ancor più sussidiaria si applicano per analogia le disposizioni del diritto processuale civile (art. 450f CC). 2. Nella risoluzione impugnata l’Autorità di protezione ha respinto l’istanza supercautelare di conferimento dell’autorità parentale e della custodia esclusiva, ricordando che “le misure supercautelari soggiacciono ai requisiti dell’urgenza, del notevole pregiudizio e dell’esistenza del fumus boni juris”. A mente dell’autorità di prime cure “la fattispecie non riveste imprescindibile urgenza, né risulta sufficientemente liquida”. In concreto al momento del trasferimento all’estero, la custodia era attribuita esclusivamente al padre.