{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-06-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-232_2014-06-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116488&nX40_KEY=4921731&nTrefferzeile=49&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f42b25b2d0df72647db6986d591d1d6a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.232"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 12.06.2014 9.2013.232"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritto del genitore che detiene la custodia di trasferire all'estero la residenza dei figli. 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Del resto, la reclamante non ha indicato nell'istanza alcun valido motivo per il quale l'Autorità di protezione avrebbe dovuto procedere già in via supercautelare all'attribuzione esclusiva a lei dell'autorità parentale e della custodia sui figli, limitandosi ad addurre, in sede di reclamo, il disagio manifestato dai figli alla curatrice – prima della loro partenza – di cui alla lettera trasmessa da quest'ultima il 28 settembre 2013 all'Autorità di protezione. Ma anche questo motivo avrebbe potuto, se del caso, avere una valenza a procedere con urgenza all'adozione di misure di protezione se fosse stato reso noto all'Autorità di protezione prima che i bambini sparissero nel nulla. Ciò che non è stato il caso.\nDifettando il requisito dell'urgenza dei provvedimenti auspicati, il reclamo va di conseguenza respinto e la decisione 10 ottobre 2013 dell'Autorità di protezione merita di essere confermata.\nLa richiesta di condannare l'Autorità di protezione ad un adeguato risarcimento – considerato per altro anche l'esito del gravame – si avvera d'acchito irricevibile.\nPretese di risarcimento, da provare e quantificare, devono infatti semmai essere oggetto di un'azione ordinaria da sottoporre al giudice civile (CommFam Protection de l'adulte, Geiser, n. 34 ad art. 454 CC; v. anche RDAT I-1998 pag. 76, consid. 1 e 2) e non possono essere decise da questo giudice nell'ambito di un'impugnazione.\n6. A titolo abbondanziale va detto che la presente decisione non dispensa comunque l'Autorità di protezione dal pronunciarsi sulle richieste fatte valere, in medesima data (8 ottobre 2013), in via cautelare, da RE 1 di attribuire a lei, in via esclusiva, l'autorità parentale e la custodia sui figli PI 1 e PI 2. Dagli atti risulta infatti che l'audizione delle parti, avvenuta in data 18 ottobre 2013 (assente ingiustificato il papà dei minori) – durante la quale la mamma ha completato le motivazioni per le quali si dovrebbe, a suo dire, procedere a revocare al padre l'autorità parentale e la custodia sui figli – non è stata seguita da alcuna decisione.\nNon è fuori luogo ritenere – come per altro ammesso anche dall'Autorità di protezione (cfr. osservazioni pag. 3 verso il mezzo) – che essendo il padre e i figli spariti nel nulla per destinazione ignota in Svizzera o all'estero, permanga a tutt'oggi la competenza decisionale dell'Autorità di protezione a motivo della residenza abituale dei minori – incontestata – a __________ al momento della partenza e della presentazione dell'istanza della madre.\nL'Autorità di protezione dovrà in particolare valutare se la partenza del padre titolare della custodia sui figli e dei figli medesimi per destinazione ignota costituisca, in specie, una violazione del dovere di lealtà prescritto dall'art. 274 cpv. CC (Meier/Stettler, Droit de filiation, 5ª ed., n. 775 pag. 510) e abuso di diritto (CR CC I, Leuba, n. 5 ad art. 274 CC) da parte del padre titolare della custodia sui figli e presupposto per la revoca della custodia medesima. Nell'affermativa spetterà all'Autorità di protezione stabilire se la custodia possa essere attribuita alla madre, alla quale competerebbe – in tal caso, nell'eventualità che il nuovo luogo di residenza fosse reperito all'estero – di avviare una, seppur complessa (Bucher, L'enfant en droit International privè, n. 504-507 pag. 173-174), procedura di ritorno dei minori.\n7. In virtù di quanto sopra il reclamo, per quanto ricevibile, va respinto e la richiesta di risarcimento dichiarata irricevibile.\nTassa e spese sarebbero a carico della parte soccombente (art. 28 Lpamm). Viste le circostanze si rinuncia tuttavia eccezionalmente al loro prelievo.\n8. Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), dandosi protezione del minore è ammissibile il ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF) senza riguardo al questioni di valore.\nPer questi motivi\ndichiara e pronuncia:\n1. Il reclamo è respinto.\n2. L'istanza di risarcimento danni è irricevibile.\n3. Non si prelevano né spese né tasse di giustizia.\n4. Notificazione:\n|\n|\n- - |\nComunicazione:\n-\nIl presidente La vicecancelliera\nRimedi giuridici\nNelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF."}