{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-06-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-232_2014-06-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116488&nX40_KEY=4921731&nTrefferzeile=49&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f42b25b2d0df72647db6986d591d1d6a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.232"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 12.06.2014 9.2013.232"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritto del genitore che detiene la custodia di trasferire all'estero la residenza dei figli. 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L’autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale d’appello (art. 2 cpv. 2 Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPAM]), che giudica, nella composizione a giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione con gli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8). Per effetto delle norme transitorie della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPAmm), entrata in vigore il 1° marzo 2014, nelle procedure di reclamo contro le decisioni emanate dalle Autorità di protezione prima di tale data continua a trovare applicazione l’ormai abrogata Legge di procedura per le cause amministrative (in particolare, l’art. 74b vLPamm). In via ancor più sussidiaria si applicano per analogia le disposizioni del diritto processuale civile (art. 450f CC).\n2. Nella risoluzione impugnata l’Autorità di protezione ha respinto l’istanza supercautelare di conferimento dell’autorità parentale e della custodia esclusiva, ricordando che “le misure supercautelari soggiacciono ai requisiti dell’urgenza, del notevole pregiudizio e dell’esistenza del fumus boni juris”. A mente dell’autorità di prime cure “la fattispecie non riveste imprescindibile urgenza, né risulta sufficientemente liquida”. In concreto al momento del trasferimento all’estero, la custodia era attribuita esclusivamente al padre. Posto che il diritto di custodia si definisce come la competenza di determinare il luogo di residenza del figlio – vale a dire che il titolare del diritto di custodia ha il diritto di cambiare domicilio, anche se ciò potrebbe creare degli inconvenienti nell’esercizio del diritto di visita dell’altro genitore – in concreto, secondo l'Autorità di protezione, il trasferimento all’estero non costituirebbe di principio un trasferimento illecito.\n3. Con il proprio reclamo RE 1 ribadisce che il trasferimento di TERZ 1 con i figli PI 1 e PI 2 sarebbe a tutti gli effetti un trasferimento illecito. Postula un risarcimento danni per l’operato dell’autorità di prime cure. Contesta la tesi dell’Autorità di protezione secondo cui non vi sarebbe urgenza, notevole pregiudizio e fumus boni iuris. La stessa sarebbe basata sul disagio manifestato dai figli alla curatrice (cfr. reclamo punto 4). A mente della reclamante la competenza dall’autorità svizzera sarebbe data dal fatto che i figli avevano la loro residenza abituale a __________.\n4. Giusta l’art. 445 CC (applicabile per rinvio dell’art. 314 cpv. 1 CC) l’autorità di protezione prende, ad istanza di una persona che partecipa al procedimento, oppure d’ufficio, tutti i provvedimenti cautelari necessari per la durata del procedimento (cpv. 1). In caso di particolare urgenza, l’autorità di protezione può immediatamente prendere provvedimenti cautelari senza sentire le persone che partecipano al procedimento; nel contempo dà loro l’opportunità di presentare osservazioni; in seguito prende una nuova decisione (cpv. 2). Le decisioni in materia di provvedimenti cautelari possono essere impugnate con reclamo entro dieci giorni dalla loro comunicazione (cpv. 3).\nLa particolare urgenza per l'adozione di misure cautelari ex art. 445 cpv. 2 CC senza l'audizione delle parti (misure supercautelari) è data segnatamente quando l'audizione preventiva delle persone interessate vanificherebbe la finalità della misura di protezione (BSK Erw. Schutz, Auer/Marti, n. 20 ad art. 445 CC).\n5. In specie la reclamante contesta la decisione 10 ottobre 2013 con la quale l'Autorità di protezione ha rifiutato di attribuirle – già in via supercautelare e inaudita parte – a titolo esclusivo l'autorità parentale e la custodia sui figli PI 1 e PI 2.\nRE 1 nella sua istanza dell'8/9 ottobre 2013 aveva addotto, quale unico motivo dell'urgenza delle auspicate misure supercautelari, il trasferimento all'estero di TERZ 1 e dei figli. Tuttavia, come per altro ammesso dalla stessa reclamante (cfr. reclamo pag. 1 verso il mezzo), a quel momento il trasferimento era già avvenuto da almeno tredici giorni (cfr. comunicazione 26 settembre 2013 del Delegato comunale __________, attestante l'assenza di padre e figli dal proprio domicilio di __________ a far tempo dal 25 settembre 2013)."}