{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-07-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-231_2014-07-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116884&nX40_KEY=4921735&nTrefferzeile=93&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9cd32515b80f3495009cf841283a4286"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.231"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 30.07.2014 9.2013.231"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Istituzione curatela di rappresentanza per l'amministrazione, violazioni procedurali"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:27:01", "Checksum": "92ef85ed8fc242156ad32cf6360be266", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 30.07.2014 9.2013.231\nRegesto:\nIstituzione curatela di rappresentanza per l'amministrazione, violazioni procedurali\n\n\nL’ampia nozione di \"analogo stato di debolezza inerente alla sua persona\" consente in particolare di proteggere le persone anziane affette da deficienze analoghe a quelle delle persone afflitte da una disabilità mentale o da una turba psichica. Compresi sono anche i casi estremi di inesperienza o di cattiva gestione, nonché rari casi di disabilità fisiche, per esempio i casi di paralisi grave o quelli di persone nel contempo cieche e sorde (MCF 06.063 in FF 2006 6391, pag. 6432).\nLo stato di debolezza deve risiedere nella persona interessata e non essere ancorata a circostanze esterne, tra cui rientrano origine sociale, disagio estremo, difficoltà lavorative, solitudine, ecc. (Steinauer/Fountoulakis, Droit des persone physiques et de la protection de l'adulte, Fribourg 2014, n. 133 pag. 43; CommFam Protection del l'adulte/Meier, art. 390 CC no. 16). Ad esempio il disagio finanziario è escluso nella misura in cui è l'assistenza sociale che dovrebbe intervenire; invece se l'interessato omette di fare i passi necessari per ottenere le relative prestazioni a causa di una deficienza caratteriale, questa situazione potrebbe ricadere nel campo di applicazione dell'art. 390 cpv. 1 cifra 1 CC (Steinauer/Fountoulakis, op. cit., loc. cit.; Meier/Lukic, op. cit., pagg. 192-193 no. 404 e n. 484).\nTale stato deve avere come conseguenza l'incapacità totale o parziale dell'interessato di garantire lui stesso la salvaguardia dei propri interessi o di designare un rappresentante per gestire i suoi affari (bisogno di protezione). Questi ultimi devono essere essenziali per lui, di modo che le difficoltà constatate abbiano delle conseguenze importanti per il medesimo, per i suoi interessi patrimoniali e/o personali (Steinauer/Fountoulakis, op. cit., n. 134 pag. 43-44; Meier/Lukic, op. cit., pag. 193 no. 405).\n3. Per quanto attiene all'eventuale mancanza di accordo dell'interessata - sostenuta in sede ricorsuale - circa la curatela in oggetto, essa non invalida quest'ultima, poiché poteva essere istituita d'ufficio e senza una richiesta in tal senso (art. 390 cpv. 3 CC).\nIn merito all'inventario, la questione è divenuta priva d'oggetto, poiché esso è stato consegnato e approvato dall'Autorità regionale di protezione di __________ il 18 aprile 2014.\n4. Secondo l'art. 447 cpv. 1 CC l'interessato è sentito personalmente, sempre che ciò non appaia sproporzionato.\nL'art. 23 cpv. 4 LPMA precisa che \"Delle dichiarazioni fatte in sede d’audizione deve essere tenuto verbale.\".\nL'audizione da parte dell'autorità in corpore non è pretesa dall'art. 447 CC (Steinauer/Fountoulakis, op. cit., n. 1115 pag. 497; CommFam/Steck, ad art. 447 CC no. 10 i.f.), ma il risultato della stessa va messo agli atti (Ibidem, no. 12 e ad art. 449b CC no. 5) per iscritto, quantomeno il suo contenuto essenziale (BSK Erw.Schutz - Auer/Marti, ad art. 447 CC no. 23; Schmid, Kommentar Erwachsenenschutz, ad art. 447 CC no. 6; BSK Erw.Schutz - Auer/Marti, ad art. 446 CC no. 14).\nQualora ciò non avvenga si è in presenza di una violazione del diritto di essere sentito (Widmer, Schweizerische Zivilprozessordnung, SHK, 2010, ad art. 235 CPC; DTF 124 V 389, cons. 3a).\n5. Nel caso concreto RE 1 è stata sentita dal Delegato comunale, compatibilmente con le esigenze del diritto federale, tuttavia agli atti non figura alcun verbale della sua audizione, ma solo un rapporto successivo al reclamo (inteso a precisare alcune contestazioni di quest'ultimo).\nÈ possibile sanare una violazione del diritto di essere sentito, qualora non sia particolarmente grave e l'interessato abbia la facoltà di esprimersi dinnanzi ad un'autorità giudiziaria con pieno potere d'esame (Steinauer/Fountoulakis, op. cit., n. 1117 pag. 498; BSK Erw.Schutz - Auer/Marti, ad art. 447 CC no. 37); ciò che potrebbe essere il caso nella fattispecie, ritenuto che la scrivente autorità è munita di pieno potere d'esame in fatto e in diritto (art. 450a cpv. 1 CC), tuttavia vi sono altre questioni da analizzare prima di determinare se sia opportuno procedere in tal senso.\n6. Secondo l'art. 446 CC l'autorità di protezione degli adulti esamina d'ufficio i fatti (cpv. 1); essa raccoglie le informazioni occorrenti e assume le prove necessarie. Può incaricare degli accertamenti una persona o un servizio idonei. Se necessario ordina che uno specialista effettui una perizia (cpv. 2); l'autorità di protezione degli adulti non è vincolata dalle conclusioni delle persone che partecipano al procedimento (cpv. 3); applica d'ufficio il diritto (cpv. 4).\nPer l'istituzione di una curatela ai sensi degli art. 393-396 CC l'Autorità non è tenuta a richiedere una perizia, che va disposta solo se necessario, se si prevede l'adozione di una curatela che comporta una limitazione dei diritti civili a causa di una disabilità mentale o di una turba psichica (CommFam Protection de l'adulte/Meier, art. 390 CC no. 14; DTF 140 III 97, cons. 4.2), nei casi di curatela generale (DTF 140 III 97, cons. 4.2 e 4.3) e di ricovero a scopo di assistenza (art. 450e CC; DTF 140 III 101, cons. 6.2.2).\nLa perizia va affidata ad un esperto esterno, quando l'autorità non dispone delle conoscenze specifiche necessarie (BSK Erw.Schutz - Henkel, ad art. 390 CC no. 9; MCF 06.063 in FF 2006 6391 segg., pag. 6466; CommFam Protection de l'adulte/Meier, art. 390 CC no. 15)."}