Dal certificato medico agli atti (27 maggio 2013 del dott. C__________) emerge che PI 1, malato di Parkinson, pur presentando un rallentamento cognitivo (che motiva l’istituzione di una misura di protezione) conserva “un discreto grado della capacità di intendere e volere per ciò che concerne le decisioni sulla sua persona”. Lo stesso non vale invece per la moglie, affetta da Alzheimer. Secondo il medico la patologia di cui soffre non le consente “una completa autonomia cognitiva, in quanto manifesta disturbi della memoria a breve termine, pone più volte la stessa domanda e presenta disorientamento temporale e iniziali disturbi esecutivi dell’attenzione”.