Secondo la dottrina e la giurisprudenza si tratta di una persona che conosce bene l’interessato e che, grazie alle sue qualità e ai rapporti regolari che intrattiene con lui, sembra adatta a rappresentare i suoi interessi. L’esistenza di un rapporto giuridico tra le parti non è tuttavia necessaria; è determinante piuttosto il legame di fatto. La legittimazione della persona vicina all’interessato non presuppone necessariamente che gli interessi di quest’ultimo vengano salvaguardati (Messaggio concernente la modifica del CC del 28 giugno 2006, FF 2006 6391 pag. 6471; CommFam, Protection de l’adulte, Steck, art. 450 CC n. 24).