Quanto, in particolare, all'agire del curatore in merito alla “problematica di enuresi e encopresi” del figlio PI 2, il reclamante (cfr. reclamo pag. 3-5) indica che anche in questo ambito le violazioni sarebbero “gravissime”. Riversando la responsabilità direttamente sul curatore, RE 1 prima critica il tergiversare del curatore in relazione al paventato problema del figlio e poi ne critica l'operato. Egli sostiene che benché siano “cinque anni” che segnala la “problematica di PI 2” solo in data 26 novembre 2012 l'Autorità di protezione avrebbe dato ordine alla madre di far visitare il bambino da un medico specialista. La critica ai danni del curatore è del tutto infondata.